Elucubrato da BananinaYoshimo nel giorno di martedì, 26 febbraio 2008 , alle ore 14:18

PREZZEMOLO DI VEDOVACCIA!

Il termine prezzemolo, oltre a riferirsi al fatto che la vedovaccia Mortoni me la ritrovo ovunque io volti la testa, fa riferimento anche al prezzemolo vero e proprio, e a quando, ieri mattina alle 7, mi sono trovata la vedovaccia attaccata al campanello:

"Vedovaccia Mortoni... sono le sette di mattina... cosa posso fare per lei?", chiedo.

"Eh, sa, oggi sono un pò raffreddata e non vado a fare la spesa, ma stasera viene mio figlio a cena, e mi servirebbe un pò di prezzemolo. Ce l'ha, per caso?".

"Ehm, sì, ce l'ho, ma scusi, non poteva magari, così, per dire, volendo, tipo, venire verso le 9???".

"Ma vede, dottoressa, e se alle 9 non ce l'aveva più?".

"???? Eh, beh, certo, in effetti, avrei potuto scapicollare giù dal letto alle 5 e 20 e mettere su una trota in salmì per il mese prossimo, ha perfettamente ragione!".

"E poi sa, se dopo lei va a lavorare... non la trovavo più!".

"Vedovaccia Mortoni, quanti anni sono che ci conosciamo?".

"Ah, una ventina...."

"Ehm, no, cara, vent'anni fa ero ancora una pargoletta isterica di 15 anni e non vivevo qui. Diciamo che sono 5 anni. Vedovaccia... in 5 anni, mi ha mai visto uscire per andare a lavorare?".

"Ah, certo che no. E' disoccupata cara?".

"ARGHHHH! No! No che non sono disoccupata! Ho lo studio un piano sotto a questo! Cazzarola!".

"Ah. Davvero?"

"Ehm, vedovaccia... mi scusi... dov'è andata lei mercoledì scorso a prendere la ricetta per i lassativi naturali e la cura depurativa alle erbe?".

"Beh, da lei, suppongo!".

"Sì, certo. Da me... MA DOVE?".

"Ah, un piano sotto a questo, nel suo studio!".

"Allora, lo vede che non sono disoccupata e che mi trovava anche alle nove?".

"Eh già, allora torno dopo. Alle nove è in casa?".

"Cazz... NO! Alle 9 sono in studio! Ma visto che è già qui, non occorre che ripassi!".

"Ah, bene. Senta, volevo chiederle anche un'altra cosa...".

"Mi dica!"

"Non è che per caso avrebbe un pò di prezzemolo?"....

..... ..... ........... ..... .... .... ....... ..!!!!

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Elucubrato da BananinaYoshimo nel giorno di venerdì, 15 febbraio 2008 , alle ore 12:03

SONO PERPLESSA!

(Storia di me che scopro l'uso degli elettrodomestici)

Per una serie di circostanze contingenti, io e il mio papino ci siamo trovati a dover rimanere noi due soli in casa, per due settimane... Ora, certo non brillo per essere una casalinga perfetta, visto che lavoro 13 ore al giorno, ma... minchia.... non pensavo di essere ridotta così male!!! Alla fine delle due settimane, le mie considerazioni sono state le seguenti:

  1. La lavatrice non parte dicendo "come minchia si accende sto affare", ma bisogna spingere e tirare come minimo 4 o 5 pulsanti e leve, che azionano altrettanti ingranaggi e molle.
  2. La lavastoviglie, che cià un carattere peggiore della suddetta, ha un alito terrificante se non ci si mette dentro il profumino al limone.
  3. Lo zucchero e il sale non crescono spontaneamente dentro i rispettivi barattoli.
  4. Il forno e il pavimento della cucina non sono né autopulenti né autolucidanti. Bisogna usare dell' "olio di gomito". L'ho cercato in diversi supermercati, prima di capire che non è in vendita.
  5. Le lenzuola non si cambiano da sole una volta alla settimana.
  6. Gli strofinacci da cucina non si costituiscono spontaneamente al lavaggio, bisogna esercitare un'azione coatta.
  7. Lo specchio del bagno, di solito, non è fumè. Se è così, è perchè nessuno lo pulisce da giorni.
  8. Il tappo di capelli che si forma nel "buco" della doccia, non sparisce al grido di "stappati cazzone!".
  9. Il bidone dell'immondizia non ha un buco sul fondo collegato direttamente alla Meta.
  10. Le piante non vanno al bar a fare l'happy hour: l'acqua gliela devi dare tu.
  11. Quando, sui vetri, compaiono manate, ditate e aloni, non sono apparizioni mistiche o rivelazioni Fatima style.
  12. Se il cane piange, non è perchè non lo caghi e fa l'offeso: è perchè cià fame!
  13. Il cibo nel frigo non si materializza da solo.
  14. I bianchi insieme ai colorati, in lavatrice, non creano qualcosa di artistico, innovativo e multirazziale: fanno semplicemente un macello!

Alla luce di tutto ciò... l'unica cosa che mi viene da dire è: facciamo un grande applauso alle mamme, alle casalinghe e alle colf che, Dio le benedica, se non ci fossero loro, saremmo degli Zulù! :)))

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Elucubrato da BananinaYoshimo nel giorno di lunedì, 11 febbraio 2008 , alle ore 13:55

MEDICHESE PER CASALINGHE...

(Part two!)

Palestra, ore 16:00: di nuovo seduta nello spogliatoio, ad aspettare la Glendina. Sento ciarlare vicino alle docce... "Vuoi mai che siano le due befane della volta scorsa?", penso. Così, visto che se non mi faccio i cazzacci degli altri almeno 3 volte al giorno mi annoio, tendo l'orecchietto curioso e mi rimetto ad origliare:

Brunilde: "Beh, Tilde, allora com'è andata poi la visita allo stomaco?".

Tilde: "Lascia stare, va là, che mi han trovato "L'ELMOBANDE"! Eh, ma lo sapevo.... me lo sentivo...".

B: "Ah, caspita, mi dispiace. Allora adesso cosa ti fanno?".

T: "Mò, devo prendere dei "TIBIOTICI", ciò 2-3 pastiglie da prendere. Spero solo che non mi diano fastido all'intestino, perchè, sai, sono anche un pò "ASTITICA"...".

B: "Guarda, non mi parlare a me di "ASTITICHEZZA", che sto d'un male... Prendo tutti i giorni i "LASCIATIVI", mò non vado mica bene! Per non parlare poi delle "MURROIDI", che mi fanno un male...".

T: "Ah, ce le ho anche io le "BURROIDI"... sono un brutto lavoro... C'è delle volte che non riesco micca a stare seduta!".

B: "Ah, guarda, io seduta meno ci sto meglio è, perchè ciò un'infiammazione "CRONACA" del "NERVO STATICO" e devo stare sempre in piedi, se no mi "INFORMICOLA" tutta la gamba!".

T: "Ah beh, anche te sei messa bene, va mò là!"....

Signore mie - volevo dire - ma un saltino a Lourdes, no eh? Si sa mai che passi qualche malanno e dopo in palestra non si sa di cosa parlare, nevvero???

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Elucubrato da BananinaYoshimo nel giorno di lunedì, 04 febbraio 2008 , alle ore 16:28

...HO ANCHE UN PO' DI ROSALIA, A DIRE IL VERO!

(Disquisizioni in medichese fra casalinghe emiliane)

Palestra, ore 16:00. Sono seduta nello spogliatoio che attendo la Glendina, nel mentre, tendo l'orecchio e origlio l'esilarante conversazione che si svogle alle mie spalle fra due signore di mezza età, che chiameremo Tilde e Brunilde.

Tilde: "'Desso mi tocca 'ndare a fare una visita, ma non so micca cosa mi fanno...".

Brunilde: "Ma per che cosa?".

T: "Per lo stomaco. Per vedere se ciò "L'ELIBAT", quel lavoro lì dell'ulcera"!

B: "Ah, "L'ELIBANTE", ho capito, sì sì, l'ho fatto 'nchio".

T:"Eh brava, proprio "L'ELMOBANDE", quello lì. Perchè sai, ciò un mal di stomaco..."

B: "Ma ti faranno "LA PROVA DEL PALLONCINO", non fa micca male vè!".

T: "Ah, spero bene, perchè sai, io ciò già "IL RIFLUTTO E L'ERNIA TALE", quindi quando mi infilano qualcosa nello stomaco bisogna che mi fanno l'anestesia "DAPPERTUTTO"!".

B: "Mio nipote invece 'desso cian trovato "L'INSUFFICIENZA" al pane, poverino, non può micca mangiare pasta, pizza, biscotti... che a lui ci piace tanto!".

T: "Ma è... com'è che si dice adesso... ah, sì, "CIGLIACO"?

B: "Eh, sì, un lavoro così. Invece, sua sorella piccola, non può micca mangiare i latticini, che ci fanno venire "L'ULTICARIA".

T: "Mah, guarda, al giorno d'oggi i giovani cian tanti di quei disturbi del mangiare, una volta non eravam micca così! ...Va bè, vado a fare sta "PROVA DEL PALLONCINO" poi ti saprò dire":

Ehm, signora, stia attenta - volevo dirle - che se la trovano positiva... le ritirano la patente!

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Elucubrato da BananinaYoshimo nel giorno di sabato, 02 febbraio 2008 , alle ore 20:53

GUARDI CHE LA PRENDONO, MI CREDA!

Bologna, ore 13:20. Hotel G.T. Convegno di neuropsichiatria infantile, ovvero, la Bananina in aggiornamento.

E' dalle 9:00 che ho il culone incollato alla sedia, nell'aula conferenze del mega hotel di lusso. A tratti, dalla sala adiacente, si sentono pervenire applausi e risate, ad intervalli costanti di un quarto d'ora. Inizio a ciucciare la penna e a ticchettare col piedino sul pavimento dalla rogna.

Tuttavia, superato il primo momento di sclero che, di per sè, mi avrebbe portata ad irrompere nella sala accanto con bava alla bocca e indice roteante nell'aere a mò di minaccia, vengo a sapere che nella suddetta saletta si tengono le audizioni per aspiranti concorrenti della Corrida. Sì sì, proprio "La Corrida", quella della TV.

"Ah", penso. "Vabbè!". E riprendo a ciuccerellare la mia penna, che però non sapeva più di niente.

La nostra conferenza procede per altri dieci minuti, poi scatta l'agognata pausa pranzo. Il docente ci manda in libera uscita e fa per lasciare l'aula quando, un'avvenente (poco) signora di mezz'età, con un sederone da cunegonda e uno scialle viola a pallini neri (mazza che orrore), intercetta il professore e gli fa:

"Mi scusi, ma quand'è che facciamo sti provini per la Corrida? Perchè io sono lì seduta dalle 9 di stamattina e vorrei andare a casa, sa, ho una certa età!".

Al chè, nell'aula, scoppia un boato di risa che nella storia della commedia mondiale non ha avuto eguali. Il professore, con la sua solita nonchalance, spiega alla signora che i provini, in realtà, si tengono nella sala accanto.

"Ah, allora vado!". Dice.

"Vada signora, vada pure! Vedrà che la prendono, mi creda!".

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Elucubrato da BananinaYoshimo nel giorno di giovedì, 31 gennaio 2008 , alle ore 20:42

MA PREGO, PASSI PURE

(E poi guida l'autobus....!)

Giorno di festa, in questa cittadina poco ridente, all'ombra delle nebbie padane. E' il Patrono.... si va mormorando. Ciò significa: gabbie aperte, schiera di matti in circolazione, nevrotici, bisbetici, vena-crepati in ogni dove.

Arrivo alla rotonda 1° maggio, mi incanalo nell'anello interno, perchè NON dovevo uscire alla prima, e vedo un'auto dietro di me che mi affianca e si mette nell'anello esterno. Mentre sto per imboccare la seconda uscita, lo stronzo inizia a suonare a più non posso, deciso a centrarmi la fiancata destra. Al chè, colta da un attacco di odio morboso, di cattiveria ancestrale, di rogna malvagia, inchiodo, tiro il freno a mano, scendo dall'auto sbavando, sbatto la portiera e mi dirigo verso l'idiota.

Una faccia da ebete mai vista! Un energumeno di un metro e novanta, con due spalle da armadio, uno sguardo tonto come una mucca che guarda il treno, scende e cammina verso di me. Rivolgo una preghierina a San Fittipaldi da formula uno (protettore dei piloti!) che venga in mio aiuto e avanzo decisa come un soldatino di piombo.

"Per sua informazione, le rotonde, prese da mongoloidi come lei ha fatto, si prendono così solo quando si deve svoltare alla prima a destra!", gli strillo.

"Ma lei mi ha superato! Non si supera nelle rotonde!".

"Se lei fosse uscito alla prima, come avrebbe dovuto fare, io non l'avrei superata!".

"Ma chi le dice che dovevo voltare a dx, non avevo mica la freccia!".

"Allora se non doveva voltare a dx, perchè cazzo si è messo nell'anello di quelli che voltano a dx?"

"No, è lei che si è messa nell'anello di quelli che vanno dritto e poi è andata dritto!".

"Eh, appunto. Cosa non le torna?".

"Anche io dovevo andare dritto!".

"Bene, allora perchè non si è messo dietro di me?"

"Perchè lei era nell'anello di quelli che vanno dritto. Io mica avevo scritto in fronte che non voltavo!"

"Eh, appunto. Non afferro qual'è il punto che le resta oscuro".

"Ma se lei doveva voltare, perchè è andata dritto?"

"Ma cazzo, io DOVEVO andare dritto!".

"Allora perchè stava nella corsia di quelli che voltano a destra?"

"No, io stavo nella corsia di quelli che vanno dritto! Cazzo!".

"No, ero io che stavo in quella corsia!"

"Ma lei non è normale! Se si esce a qualunque uscita dopo la prima, la rotonda si prende nel cerchio interno, ce la fa?".

"Ma infatti io l'ho presa in quello esterno!"

"E allora vede che ha del bostik spalmato sul lobo frontale? Se la prende nel cerchio esterno DEVE voltare a dx e uscire alla prima!".

"Ma io non volevo uscire alla prima!".

"Eccheccazzo! Allora doveva scegliere l'altra corsia, ma si faccia curare!"

"Signorina, io guido l'autobus! Queste cose le so! Vuole andare dai vigili?".

"Certo, andiamo dai vigili a farci dire quanto è pirla! E cmq, se guida l'autobus come guida la macchina c'è da stare davvero tranquilli!".

Risalgo in macchina, metto la prima... il coglione sale, riparte e... signori.... da non credere: si rifà il giro di tutta la rotonda ed esce alla PRIMA A DESTRA!

MA nonciòparoleeeeeeeee!

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Elucubrato da BananinaYoshimo nel giorno di mercoledì, 30 gennaio 2008 , alle ore 18:07

PRONTO? CHI PARLA?

(Stendiamo un pelo venoso!)

Rantolavo beatamente nel mio lettino, avvoltolata nel piumone fino al naso, godendomi il mio riposino pomeridiano. Che detto così sembra una bitudine, invece è una chimera. Ero indecisa se sognare la pannacotta alla fragola o il tiramisù al caffè, quand'ecco che suona la telefona. Ma non il cellulare, la telefona lontana e fissa.

Apro un okkino, parte il bestemmione, apro quell'altro, scatta la giaculatoria mentre, nel mentre, mi dirigo al telefono con un accidente in mente.

"Pronto!", sgracchio nella cornetta con voce intimidatoria.

Una signora di mezza età, con uno spiccato accento veneto mi sparapiglia all'istante una ben nota (a tutti!) tititera: "Ehmmmm, salve signora, mi scusi per il disturbo, la chiamavo per illustrarle delle offerte interessanti da parte di Telecom, per quanto riguarda la telefonia.....".

"No, grazie, non sono interessata!". Questo è quello che ho detto.

"Brutta stacciacazzi che non sei altro" è quello che ho pensato.

Sbatto giù la cornetta e torno a fare l'involtino di me e il piumone e una foglia di alloro.

Tempo due secondi.... Driiiiin! di nuovo la telefona.

Eccheccakkio, dico a me medesima.

"Prooooontooooooooooooo!", con voce sempre più intimidatoria che a vedermi parevo la moglie di Shrek in versione Brutta. Quando rutta.

Una signora di mezza età, con uno ri-spiccato accento veneto mi ri-sparapiglia all'istante una ben nota (a tutti!) ri-tititera: "Ehmmmm, salve signora, mi scusi per il disturbo, la chiamavo per illustrarle delle offerte interessanti da parte di Telecom, per quanto riguarda la telefonia.....".

"Ma alloraaaaaaaaaaaaaa! Mi ha chiamato 2 secondi fa... Si è versata della vernice sul cervello? Non-mi-in-te-res-saaaaaaaaaaa!" - gli urlo nei buchetti - "Sono in Australia, sono partita ieri e sto là 8 mesi".

"Ah, mi scusi, avevo dimenticato di depennarla dal file. La saluto".

"Ecco brava, cari saluti anche a lei!". Questo è quello che le ho detto.

"Ti depenno io, se mi torni a chiamare, gallina!" è quello che ho pensato.

Mi arruoto di nuovo nel piumone, caccio la testa sotto al cuscino, mi tappo un orecchio con l'orso di peluche e l'altro con il coniglio. Ma, ovviamente.......

Driiiiinnnnnn!

"Prooooontooooooooooooo!"

Una signora di mezza età, con uno ri-ri-spiccato accento veneto mi ri-ri-sparapiglia all'istante una ben nota (a tutti!) ri-ri-tititera: "Ehmmmm, salve signora, mi scusi per il disturbo, la chiamavo per...".

"Bastaaaaaaaaa! Mi avete rotto i coglioni! Lei e le sue offerte commerciali del cazzo! La volete smettere di stressare l'anima al prossimo con 20 telefonate al giorno? E Vodafone, e Wind, e Telecom, e Tre, e Quattro, e che Due marooooniiiiiii! Non se ne può più! Non me ne frega un accidente se mi abbassate il canone, tanto mi aumentate qualcos'altro! Non voglio nemmeno il modem più nuovo, mi tengo il mio scassato e traballante. Non voglio nemmeno Alice a 7 mega, mi va benissimo il mio mega e mezzo. Basta, che due palle, spero che andiate tutti falliti e......".

"Signora......"....

"Signora un corno! Non rompetemi più le palle! Siete insopportabili e......"

"Signora..."....

"Cosaaaaa!"

"Sono Elisa della Country & Co, le volevo solo dire che la sua cucina nuova è pronta!".

"Ah".

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Elucubrato da BananinaYoshimo nel giorno di lunedì, 28 gennaio 2008 , alle ore 17:06

A RIDAJIE, MA SEMPRE IO???

(l'ennesima spalettata nei denti!)

Non so voi, ma io faccio parte di quella serie di piloti sfigati che dal 7 gennaio non può più circolare il giovedì, a causa della carretta obsoleta. Molto obsoleta. Il problema è, che nessun giovedì mi alzo ricordandomi che è giovedì! Siccome la mia settimana è composta da 5 lunedì, un sabato e una domenica, sfido io, a ricordarmi qual'è quel lunedì che di cognome fa "giovedì" e quindi non posso circolare!

Così accadde che il 23 gennaio, che forse era giovedì, o poteva essere il 4° lunedì, o che ne so, mi accingevo beata come un'ebete a Lourdes (con l'apostrofo perchè sono una ebete femmina!) a svincolare tutta mancina in una via del quasi centro storico. Non appena svolto l'angolo, mi si scassano i denti contro la paletta dei vigili urbani.

"Signorina.... Dove andiamo di giovedì con questa auto piuttosto antica?", mi fa il dirigente del traffico.

"Mah, dove vada lei non ne ho la minima idea, io sto andando a lavorare!".

"Ah, fa l'ironica?".

"No, a dire il vero faccio la psicologa!".

"Vedo che prosegue!", prosegue il tizio.

"Veramente sono immobile. Mi ha spalettato in faccia un nanosecondo fa!", gli faccio presente.

"Favorisca un documento, grazie", mi ordina il vigilato.

Con manina fremebonda rovisto nella borsetta, scanso la scimmia di peluche, il phon, la schiuma da barba (non chiedetemi come sia finita nella mia borsa, mi rifiuto persino di saperlo!), le scarpe da ginnastica, il chewing-gum masticato del giovedì precedente, lo spazzolino da denti a forma di Minnie.... Eppure... c'è qualcosa che non mi torna.... pensavo.

"Signorina, pensa di farcela in giornata? Ci vuole un pò a scrivere una contravvenzione, e non ho tutto questo tempo!", cigola il sergente.

"Se lei non mi alitasse sul collo in questa maniera, forse, ce la potrei anche fare", ringhio.

Finalmente trovo la patente e la porgo al serpente. Pardon, al sergente.

Questo estrae il suo blocchetto delle multe, tutto soddisfatto si ciuccia il dito, sfoglia il foglietto e inizia a scrivere manco fosse Jacopo Ortis.

Passano i minuti... 5.... 7... 10....

All'undicesimo minuto, tutto gongolante, stacca il foglietto dal blocchetto e me lo porge dicendo:

"Si rende conto che ha violato la legge, circolando con una macchina Euro 2 di giovedì pomeriggio?".

Io guardo il foglietto sprezzante, non accenno minimamente a prenderlo. Alzo gli occhi con un ghigno malefico e gli faccio:

"E lei, invece, si rende conto che oggi è mercoledì?".

Ecco cosa non mi tornava!

[Categorie: cagabicchieri | I vostri commenti (5)]



Elucubrato da BananinaYoshimo nel giorno di domenica, 27 gennaio 2008 , alle ore 19:55

Finalmente è uscito!

Il mio primo romanzo!

"Un attimo ancora"

80 pp.

Edizioni Kimerik

ISBN: 978-88-6096-138-9
Prezzo: € 10,00
Categoria: Narrativa

Disponibile in libreria 

oppure sul sito della

Casa Editrice:

http://www.kimerik.it/ecommerce/main.asp?Action=VIEWBOOK&Code=439

 Mi raccomando, acquistate, acquistate!!!

P.S: non aspettatevi un libro ironico perchè quando scrivo "seriamente" sono seria!!!!

[Categorie: un attimo ancora | I vostri commenti (2)]



Elucubrato da BananinaYoshimo nel giorno di domenica, 27 gennaio 2008 , alle ore 18:30

DOCENTE SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI
 
 (Storia di me che, tanto per cambiare, dico due minchiate)
 
Esame di statistica psicometrica. Premessa necessaria: la Bananina non ha studiato una sega. Non sa una benemerita cippa. Entra in facoltà alle 9 e 10 del mattino, a stomaco vuoto, con una fifa terribile e la coscienza sporca. Intravede (mi do del lei così non sembra che sta figura l’ho fatta io!) in lontananza una collega, nonché carissima amica, in atteggiamento ambiguo nei confronti di una bottiglia di birra. Non ambiguo nel senso che ci stesse facendo chissà cosa, ambiguo nel senso che non mi pareva vero che si scolasse una birra alle 9 di mattina. Eppure… Mi avvicino, la guardo con occhio bìbulo e perplesso. Conscia che, se non avessi ricevuto un aiuto dall’esterno avrei fatto scena muta, le strappo la birra dalle mani, la tracanno in un sorso solo e corro come un fulmine in aula A, davanti al suo sguardo inorridito che stentava a credermi capace di ubriacarmi prima di un esame! (Io non reggo nessun tipo di alcolico!).
 
Il prof. Ravizzi aveva già iniziato gli orali ma, per mia fortuna, avevo ancora una persona davanti. Ne ho approfittato per dire una preghierina.
 
La persona in questione non sapeva una sega, come la Bananina, quindi Ravizzi se ne sbarazzò in 2 minuti e senza usare eufemismi. Della serie: “signorina o è stupida o è zuccona oppure non sa niente. Scelga lei, ma è comunque un 15”. Aiutoooo! Allora a me cosa avrebbe detto? Volevo scappare ma non avrei fatto in tempo. Infatti Ravizzi aveva già chiamato metà del mio cognome e l’altra metà era in agguato dietro la parte superiore della sua dentiera saccente.
 
“Vinci!”.
 
Alè, l’ha detto. Mi alzo mesta mesta dalla sedia, come sempre osservata dai 460 occhietti curiosi di quelle iene imbecillens dei miei colleghi. Mi sistemo la sottanina a fiorellini, addrizzo i piedini storti da “non so un cazzo la prego sia clemente”, mi erigo o ergo sulla colonna vertebrale assumendo un’espressione furba e intelligente di una che ha studiato un tot e mi siedo alla gogna.
 
 “Signorina, mi dica: ricordando l’esercitazione pratica di venerdì scorso, da che cosa sono dati i multipli appropriati dell’errore standard per calcolare i limiti di confidenza di u1 – u2?”.
 
Mi sforzai tremendamente di ricordare quell’evento funesto a cui si riferiva il prof. e qualche nebulosa reminescenza affiorò in quel tugurio della mia mente perversa.
 
“Sì professore. Sono dati dai mercantili della distruzione morale stranierizzata!”, sparai tutto d’un fiato, gongolandomi poi nella certezza d’averci preso.
 
“Signorina, ci si è vagamente avvicinata, ma dovrebbe precisare meglio”, disse Ravizzi.
 
Porca cicca, mi sembrava proprio di averlo detto bene. Ma si sa, d’altro canto, quando c’è un’esercitazione pratica mi siedo in ultima fila e gioco a battaglia navale con la Glenda. Mi spremo le meningi e riprovo.
 
“Sono dati dai percentuali della derattizzazione normale della Standa, professore ”.
 
“Ehm, signorina, può essere più precisa?”, mi chiede Ravizzi con una faccia che, se avesse potuto, sarebbe esploso dal ridere.
 
“Sì, allora, diciamo che sono dati… professore non mi viene!”.
 
“Sono dati dai percentili della distribuzione normale standardizzata, signorina insomma!”.
 
“Eh, e io che avevo detto?”, chiedo con la mia faccina più innocente.
 
“Sì sì, va bene va bene. Mi dica, invece, in riferimento all’esercitazione di martedì: quale può essere un metodo soddisfacente per stimare l’equazione di regressione?”.
 
Eccheccazzo, ma chiedermi quanti nipoti ha zio paperino no, eh?
 
“Mhhh, dunque, credo sia un buon metodo quello di scegliere i deficienti in modo che la somma dei rombi dei riesumati yy sia mini”, ecco.
 
“Signorina… lei pare aver studiato su un libro particolare, che io non conosco. Può esprimersi più fedelmente, per cortesia?”.
 
E dajjeeee! Ma ’sto qua è proprio duro di comprendonio, eh?
 
“Allora: ho detto che potrebbe essere un buon metodo quello di scegliere gli escrementi in modo che la mummia dei quadri dei residenti yy sia mitica”. Basta eh? Non ripeto più!
 
“Mah signorina, intendeva forse dire che si devono scegliere i coefficienti in modo tale che la somma dei quadrati dei residui (y – Y) 2 sia minima?”. 
 
“Certo. E che ho detto io?”.
 
“Senta, che cos’è un fattore di potenza?”.
 
“Un contadino della Basilicata”.
 
“Signorina, se le do un 18 mi giura che si smaterializza e non la rivedrò mai più?”.
 
“Prometto! Scriva, scriva pure! Avevo studiato molto ma vedrò di accontentarmi!”.
 
Mi alzai dalla cattedra facendo i pugnetti di fronte a un Ravizzi interdetto e, uscendo, realizzai che la mia preghierina era stata esaudita: Santa Beck’s da Brema mi aveva illuminata. Oppure avevo semplicemente avuto un grandissimo e spropositato culo… Fate vobis! Invertendo l’ordine dei fattori, il risultato non cambia!
[Categorie: sono quella lì | I vostri commenti (2)]





 
Ciai del Paaaathos!


Un diavoletto con la faccia angelica o un angioletto con la coda a punta, sempre nel mezzo del cammin di nostra vita indecisa e trionfante, sporca di cioccolata a tutte le ore, ansiosa di latte e nuvole, morbida come panna e fragole, ma soltanto quando il diavoletto è in ferie.
Mi piace

Leggere fino alle 4 del mattino, mangiare nutella a cucchiaiate giganti, soffiare sui piumini del piscialetto, saltare sui materassi, baciare i cani sul naso, tirare la coda ai gatti (pianino!), cantare a squarciagola, guardare le stelle sdraiata sul prato, mangiare la neve, prendere l'acqua ogni volta che piove...
Non mi piace

Svegliarmi rincoglionita perchè ho letto fino alle 4, i 5 chili presi dovuti alla nutella, i piumini del piscialetto che vanno su per il naso, i materassi sfondati, la candela dei cani, i gatti che si incazzano (chissà perchè?!?), i secchi d'acqua in testa quando canto, non vedere mai una stella cadente, la neve che sa di smog, i 12 raffreddori all'anno che non riesco a schivare!
Ascolto

Jazz, Ambient, New Age, Pop, Etnica... Nello specifico: Buddha Bar, Cafè del Mar, St. Germain, Barry white, Celine Dion ecc.
Leggo

Hermann Hesse, Oscar Wilde, Alexandre Dumas, Plutarco, Banana Yoshimoto (prima o poi sarà lei a leggere me, eccheccakkio!), Paulo Coelho, Sergio Bambarén, Romano Battaglia e tanti altri...
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